Psicoterapia
Quando il gioco diventa pericoloso
Difficoltà economiche, bisogno di sensazioni forti e messaggi ingannevoli dei media fanno crescere la febbre del gioco
di Concetta Ruotolo.
La vita di tutti i giorni può essere una vera battaglia a colpi di bollette, affitto, mutui e tasse di ogni genere. La crisi economica, l’inflazione e la disoccupazione non fanno che peggiorare la situazione. Soffocando tra una scadenza e l’altra, chi non ha mai desiderato di vincere la lotteria? Tantissimi, invece, amano le scommesse sportive ed altri ancora sperano nella mano fortunata giocando a poker. Tra tavoli e slot machine, però, c’è chi rischia grosso. Il gioco d’azzardo è ormai uscito dalle bische clandestine ed ha trovato posto nella quotidianità di molti. Brividi ed adrenalina possono però avere gravi conseguenze. Come sempre, il punto di partenza per prevenire e combattere problemi così delicati è informare. A questo scopo è stata promossa una campagna di sensibilizzazione che vede coinvolti Snai ed i Monopoli di Stato. Il famoso fotografo Oliviero Toscani firma il nuovo brand, presente su tutte le campagne di comunicazione di Snai, che avverte i giocatori dei rischi in cui possono imbattersi ed invita ad un gioco prudente e responsabile. Il logo rappresenta un bersaglio bianco su di uno sfondo rosso, con un chiaro richiamo cromatico ai segnali stradali che indicano pericolo. Centrare il bersaglio, in questo caso, vorrà proprio significare allontanarsi dai pericoli di un gioco malato e compulsivo. “Gioca per vincere” è lo slogan utilizzato per dare maggior efficacia al messaggio che i promotori dell’iniziativa vogliono trasmettere. Vincere non vuol dire fare il colpo grosso ed intascare una quantità di denaro che riesca a cambiare la vita; vincere vuol dire molto di più:imparare a giocare. Continua»
Ansia
Frutta e verdura allontanano ansia e depressione
Mangiare tanta frutta e verdura contribuisce ad allontanare ansia, depressione e disturbi di cuore. E’ quanto hanno scoperto i ricercatori dell’Università di Melbourne, coordinati da Felice Jacka.
La ricerca, effettuata nel corso di dieci anni, ha preso in esame più di 1.000 donne rappresentative dell’intera popolazione femminile australiana, cercando di trovare un nesso fra il loro regime alimentare e i disturbi psicologici di cui soffrivano.
Sul banco degli imputati, la tipica dieta occidentale: hamburger, pane bianco, pizza, patatine, bevande al latte aromatizzate, birra, zucchero e dolci). Nettamente più equilibrate, nel corpo e nello spirito quelle che si nutrivano con verdure, frutta, manzo, agnello, pesce e cereali integrali.
Secondo la professoressa Jacka, il cattivo mangiare indebolisce il sistema immunitario, rendendo più facile il compito alle infiammazioni dell’organismo, araldi di danni al corpo e mente.
da: http://www.vivereitalia.eu
Commento del Dott. Zambello
Non credo proprio che mangiare frutta e verdura allontanino “automaticamente” l’ansia e la depressione. Il meccanismo é invece molto più complesso e investe la nostra capacità di vivere, adoperare le emozioni che il cibo evoca. In uno studio pubblicato su Vertici.it, la Dott.ssa Francesca Berretti dimostra la relazione tra cibo ed emozioni. Lei dice:…Da tutto questo emerge come la decisione di mangiare piuttosto che non mangiare, cosa mangiare e come farlo, sia un fenomeno altamente complesso che risiede al confine fra volontà e fisiologia. Noi mangiamo per molte ragioni, da motivazioni edonistiche, psicologiche, emotive, adattive. E non sempre mangiamo spinti dallo stesso tipo di motivazione e di bisogno. Imparare a convivere con le nostre emozioni, conoscerle e saperle affrontare, distinguere la reale sensazione di fame da quella voglia di cibo stimolata da sensazioni diverse ma non da appetito, imparare a diventare assertivi anziché passivi e quindi comunicare le proprie sensazioni ed emozioni anziché reprimere le proprie necessità, i propri desideri e le proprie volontà può risultare un modo utile per entrare meglio in contatto con noi stessi e tornare (o imparare) ad avere un rapporto migliore con le sensazioni a cui spesso non riusciamo a far fronte nel modo corretto.
Depressione
Depressione: tanto temuta dalle donne e tanto poco curata
Il male oscuro, quello che ti fa vedere il mondo come dietro degli spessi occhiali neri, dello stesso colore in cui pare tingersi il mondo all’interno di un tunnel privo di uscita, quello che ha ispirato poeti e scrittori della nostra letteratura italiana e straniera ma che di poetico non ha proprio nulla, se non la disperazione nel voler uscire dal male oscuro.
La depressione, temuta dalle donne più del tumore al seno, con la consapevolezza, sbagliata, che di depressione non si guarisce, forse ci si salva dal pensiero fisso di farla finita, ma tutto non è più come prima, da quel momento in cui il tarlo del male oscuro s’è annidato tenacemente nella nostra mente scavandola.
Dunque è la depressione la malattia che più di ogni altra, cancro compreso, spaventa le donne, lo ha ben dimostrato il sondaggio condotto dall’Osservatorio Nazionale sulla Salute della Donna e voluto da Giuseppe Pellegrini dell’Università di Padova che ha chiamato in causa ben 1.016 donne di età compresa fra 30 e 70 anni. Continua»
Cultura
Caro Babbo Natale,
Auguro a voi tutti di avere una lunga lista di cose da chiedere a Babbo Natale.
Auguri. Dott. Zambello
Omosessualità
Grosseto, vescovo Babini contro i gay: “vizio contro natura”
di Federica Ionta* Durissima la condanna dell’omosessualità nelle parole del monsignor Giacomo Babini – E sull’Islam: “È una religione violenta, bisogna... Continua»
Eiaculazione precoce
Eiaculazione precoce o eiaculazione veloce?
Quanto si sente parlare di eiaculazione precoce! Sempre più uomini ritengono di soffrire di questo problema e molti di questi sono giovani o giovanissimi. Ma che... Continua»
Impotenza
Sesso come una volta?
Parlare molto di sesso non aiuta a farlo come si deve. E’ una convinzione in linea con un vecchio detto, irripetibile in questa sede, ma torna alla memoria... Continua»
Attacchi di panico
Attacco di panico: sintomi e terapia
L’attacco di panico è una profonda sensazione di angoscia e paura, immotivate, che provocano una serie di sintomi, anche fisici. La miglior terapia è quella... Continua»
Problemi sociali
Mal di schiena, adesso si cura con la psicoterapia di gruppo
Si impara a gestire il dolore e a cambiare atteggiamenti e comportamenti che possono determinarlo Il mal di schiena, da oggi, si combatte con la psicoterapia... Continua»




