di: caterina visco
Può capitare di arrossire violentemente quando si è al centro dell’attenzione o in situazioni di grande imbarazzo. Per alcune persone questo problema, connesso a fattori psicologici legati alla paura di commettere errori o di esporsi in pubblico, può avere delle ricadute nella sfera sociale. Un articolo pubblicato dalla rivista The Lancet illustra le possibili soluzioni tendendo forse troppo a considerare questo disagio come una vera e propria malattia.
I trattamenti possibili cambiano a seconda della gravità del problema e possono essere proposti in sequenza o in combinazione. Si può partire da una psicoterapia mirata a facilitare la convivenza con il problema, in cui si lavora sull’autostima, sulla dominazione del senso di imbarazzo e sulla paura di esporsi, e che può essere completata da tecniche di rilassamento, yoga, training autogeno, e la cui efficacia varia sostanzialmente tra i soggetti.
Il passo successivo è una terapia farmacologica che cerca di contrastare i sintomi fisici e le conseguenze psicologiche di questo disturbo. I betabloccanti come l’atenololo, ad esempio, possono ridurre le palpitazioni che spesso accompagnano il rossore. Una soluzione veramente estrema è l’interruzione del nervo simpatico, che può essere eseguita tramite divisione irreversibile o inserzione di graffette removibili che interrompono la connessione nervosa.
Questi interventi oltre a non essere quasi mai completamente risolutivi, ad essere spesso molto costosi, e ad avere una serie di effetti collaterali, possono spesso far sentire “malata” la persona che soffre di questo disagio. Disagio che fra l’altro, è caratteristico della natura umana, e che spesso è semplicemente accentuato in alcuni caratteri. È comprensibile il disagio riportato da chi soffre di questo problema ma sminuirne la ricaduta sociale, non prestandoci troppa attenzione quando insorge, è forse più efficace di qualsiasi intervento medico.
Fonte: Nicolaus M, Paes T, Wakelin S. Blushing: an embarassing condition, but treatable. The Lancet 2006; 367:1297-98.
da:http://it.health.yahoo.net








