Federica Sciarelli: «Molti scomparsi vittime di depressione»

Da quattro anni è in prima linea alla ricerca degli «scomparsi». Federica Sciarelli conduttrice di «Chi l’ha visto?» ha dato alla trasmissione un taglio più incisivo.

di: Maurizio Piccirilli

Quattro anni a cercare i «fantasmi» che si perdono nelle nostre città.

Si può fare una statistica del fenomeno?

«Starei molto attenta con i dati. Molti scompaiono e ci sono altrettante denunce ma spesso quando vengono ritrovati non viene comunicato, così resta un dato negativo che si va aggiungere agli altri».
Per tua esperienza quante di queste scomparse sono volontarie?

«Poche. Veramente poche. Invece molto spesso dietro la scomparsa c’è un omicidio. Scomparsi volontari sono gli anziani spesso sofferenti di Alzheimer che escono di casa e non riescono più a farvi ritorno».
E gli adolescenti in fuga?

«Un fenomeno di altri tempi. Oggi fuggono di casa perchè non hanno dato qualche esame o per un’interrogazione andata male. Fuggono più spesso ragazzi affidati a case-famiglia con grossi problemi di disagio sociale».
Tra gli adulti ci sono fughe volontarie?

«La depressione è ormai una malattia del nostro tempo e molti adulti, che hanno perso il lavoro, che non riescono a mantenere la famiglia, si allontanano da casa volontariamente. Purtroppo spesso la fuga si risolve in un suicidio. Oggi comunque, nell’era elettronica, è più difficile non lasciare tracce come avvenne per Majorana o per Federico Caffè. Le telecamere di sorveglianza, le carte di credito: una verifica di questi dati può far ritrovare la persona».

Ma le forze dell’ordine si attivano con solerzia?

«Non sempre. Quando si tratta di scomparsa di bambini c’è un attivazione immediata. Per ragazzi e adulti si tende a rimandare. Invece con controlli rapidi, per esempio, sulle tracce del telefonino, si potrebbe giungere a risultati immediati».

da: http://iltempo.ilsole24ore.com

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