Milano/ Sos suicidi: ogni giorno due giovani ci provano

Dopo il suicidio del 16enne che si è gettato dalla finestra perché lasciato dalla ragazza e bocciato a scuola ci si interroga una volta di più sul disagio degli adolescenti. Le statistiche non lasciano tranquilli: tra Milano e provincia i giovani, fra i 10 e i 25 anni, attraversati almeno una volta dall’idea di togliersi la vita sono circa 20mila. Di questi, almeno mille provano a farlo e ogni giorno a Milano 2 ragazzi tentano di uccidersi. E nelle zone della Valtellina e Valseriana è ancora peggio.

Per quanto riguarda la prevenzione due anni fa fa l’ospedale Fatebenefratelli unico in Italia e primo nella Comunità europea, ha attivato un servizio sperimentale integrato per il ‘Trattamento acuto di soggetti adolescenti con tentato suicidio’: un’alleanza fra diverse strutture dell’ospedale (Psichiatria, Pediatria, Medicina d’urgenza-Pronto soccorso) e i terapeuti del Crisis Center dell’Amico Charly Onlus, associazione attiva da anni nel sostegno ai giovani e alle famiglie colpite. L’attività coinvolge medici del Pronto Soccorso, educatori, internisti e specialisti in pediatria, psicologia e psicoterapia, psichiatria, neurologia e neuropsichiatria dell’infanzia e dell’adolescenza. Nei reparti di pediatria e medicina del Fatebenefratelli sono disponibili alcuni posti letto, per offrire ai ragazzi un’assistenza integrata con il Dipartimento di Salute mentale e un percorso di psicoterapia da parte dall’equipe di esperti che, sotto la direzione di Gustavo Pietropolli Charmet, opera al Crisis Center de “L’Amico Charly Onlus”.

Intanto il libreria esce un diario-romanzo di , Monica D’Ambrosio, storica attivista ambientalista e animalista, scrittrice genovese, milanese di adozione, ha lasciato questo diario sanguigno scritto nel periodo dell’adolescenza. La prefazione è di Livia Pomodoro, Presidente del Tribunale di Milano, a lungo Presidente del Tribunale dei Minorenni di Milano, esperta del disagio giovanile e autrice a sua volta di importanti testi sull’argomento. L’introduzione è di Stefano Apuzzo, già deputato dei Verdi, esponente ambientalista e giornalista.

Il libro percorre la tortuosa strada di una ragazzina molto sensibile che vive con un branco di cani. La giovane non si è mai arresa al mondo degli adulti, alla violenza e alla sopraffazione nei confronti degli animali e dei più deboli. La lotta con l’angoscia è un impegno quotidiano alla ricerca di una via d’uscita al “mal di vivere”. Molti genitori che hanno figli che vivono il disagio psicologico o particolarmente sensibili, troveranno nel libro molte risposte e utili spunti di riflessione.
 
Conoscere e comprendere il disagio adolescenziale e giovanile è un dovere per gli adulti, per evitare che tale disagio sfoci in azioni auto lesive e distruttive, nell’abuso di sostanze psicotrope, psicofarmaci, quando non addirittura nel suicidio. Dopo “Il maiale è scappato, firmato la scimmia” e “Anche gli animali vanno in Paradiso”, Monica D’Ambrosio (Genova, 1963) si rivela una scrittrice che cattura il lettore alla prima pagina e non lo molla nemmeno dopo l’ultima. Il libro è una corsa mozzafiato attraverso inferno e paradiso. La pubblicazione rientra nella collana “I libri di Gaia – Ecoalfabeto” di “Stampa Alternativa”, con il contributo della “Fondazione Cariplo”.
 
Il Presidente di Gaia Onlus, Edgar Meyer, protagonista della collana editoriale, afferma “Vent’anni son troppi” non è solo un diario di una ragazza che cerca di scappare all’angoscia e al tormento dei propri pensieri, ma uno spaccato sulla realtà e sui movimenti degli anni 80 e 90 per la difesa dell’ambiente e degli animali, movimento di cui Monica è stata protagonista, ad esempio con le famose contestazioni anti pellicce alla Prima della Scala”.

da:http://www.affaritaliani.it

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3 Commenti to “Milano/ Sos suicidi: ogni giorno due giovani ci provano”

  1. salvatore ardoselli il 29/07/2009 17:41

    Da anni opero da psicologo e da educatore sia nell’integrazione di giovani con disagio psichico sia nell’ascolto giovani e adolescenti in diverse realtà parrochiali a milano e a palermo, cerco collaboratori seri con cui potersi confrontare e crescere anche se spesso incontro persone incompetenti che hanno ruoli e potere ma fanno solo danni. Sono dipsonibile ad ogni incontro e confronto.
    3332457653
    dott. Salvatore Ardoselli

  2. silvia il 14/06/2011 18:56

    gentillissimo dottore
    le chiedo un consiglio riguardo al suicidio,ho 13anni,e ci ho già provato ma l idea del suicidio non riesco a togliermela dallla testa cosa mi puo consigliare?

  3. Dr.Zambello il 14/06/2011 22:53

    Gent.ma Silvia,
    per non “suicidarsi” a 13 anni bisogna riconoscere che c’é qualcuno “più grande” di noi. Se riconosciamo che c’è qualcuno di più bravo e che ci può aiutare, insegnare qualcosa, abbiamo già un motivo per vivere: diventare come lui. E’ sicura che non le piacerebbe diventare un bravo medico?

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