ALLO STUDIO CURA PER STIMOLARE IL CERVELLO

Toronto – Ci sono casi di depressione che non rispondono a nessun trattamento: farmaci, psicoterapia, elettro-shock, meditazione. Alcuni di questi pazienti ‘difficili’ dicono pero’ di aver ritrovato la felicita’ grazie a una cura sperimentale, la stimolazione profonda del cervello o Dbs. Il primo studio su questa tecnica e’ stato presentato a maggio 2008 al meeting annuale dell’American Psychiatric Association ed e’ stato evidenziato che la corrente elettrica mandata da elettrodi impiantati nel cervello e controllati da un pacemaker nel torace ha portato a una riduzione di almeno il 40% dei sintomi depressivi nel 56% dei pazienti sei mesi dopo l’intervento. Un nuovo trial condotto a Toronto con la stessa tecnica, di cui si legge sull’ultimo numero della rivista Biological Psychiatry, ha prodotto risultati simili, mostrando una riduzione significativa della depressione nel 60% dei pazienti, tutti con depressione grave e che non avevano risposto a cure precedenti. L’apparecchio che viene impiantato, spiega il direttore della ricerca, il neurochirurgo Andres Lozano, manda ininterrottamente degli stimoli elettrici, 24 ore al giorno, a un’area del cervello nella corteccia frontale chiamata regione cingulata subgenuale o Area Brodmann 25. Questa regione e’ associata con i sentimenti di tristezza e la risonanza magnetica ha mostrato che e’ iperattiva nei pazienti clinicamente depressi e influenza altre aree del cervello che controllano funzioni quali il sonno, l’appetito, l’umore e la motivazione. “Una disfunzione in quest’area, pensiamo, causa una disfunzione generalizzata nel cervello”, dice Lozano. Gli elettrodi stimolano la regione cingolata subgenuale in modo da ridurne l’iperattivita’ e, quindi, tristezza e depressione.

da: http://salute.agi.it

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