Salute/ Il 20-30% popolazione maschile soffre eiaculazione precoce

Andrologi finalmente concordi su una definizione condivisa

Il 20-30% della popolazione maschile soffre di eiaculazione precoce, ma si tratta di un valore sottostimato: e sul Journal of Sexual Medicine è stata pubblicata la nuova definizione di eiaculazione precoce, condivisa dai medici andrologi italiani riuniti in occasione del Congresso Nazionale della Società Italiana di Andrologia in corso a a Roma fino al 28 settembre. I dati ufficiali parlano di circa il 20-30% della popolazione maschile che soffre di eiaculazione precoce, ma si tratta di un valore sottostimato. A nascondere il problema, secondo gli andrologi, non sono solo i pregiudizi che spesso hanno la meglio sul desiderio di risolvere la situazione, ma anche la lentezza con la quale l’uomo decide di rivolgersi ad un medico. Con il risultato che in otto casi su dieci gli uomini preferiscono l’astinenza. E quel 20% di popolazione maschile che va dallo specialista, lo fa in media dopo due anni dall’inizio dei disturbi.

“L’International Society of Sexual Medicine compie un passo importante nell’ambito della medicina sessuale poiché una definizione univoca può consentire una più omogenea identificazione dei pazienti ed un intervento più adeguato, con il miglioramento della qualità di vita di milioni di persone – spiega il Giuseppe La Pera, consigliere Sia e andrologo dell’azienda ospedaliera San Camillo Forlanini di Roma – E’ una definizione innovativa perché è centrata sul paziente. Per la prima volta si è tentato di dare una definizione globale della disfunzione, e questo avrà nell’immediato futuro un forte impatto sia clinico sia epidemiologico, perché permetterà da un lato di individuare le persone realmente sofferenti, dall’altro di sviluppare studi clinici su basi comuni, con l’obiettivo di analizzare anche le possibili alternative terapeutiche.”

Il fenomeno può essere determinato da cause diverse: si è sempre pensato che nella maggior parte dei casi alla base ci fosse un problema psicologico, ad esempio uno stato di stress continuo. Un’altra paura piuttosto diffusa è l’ansia di non riuscire a portare a conclusione il rapporto, caratteristica degli adolescenti ai loro primi incontri sessuali. Il disturbo può essere anche il segnale di un problema di coppia. In realtà oggi gli specialisti danno molta importanza alle cause organiche, come le infezioni o le infiammazioni dell’apparato genitale.

da:http://notizie.alice.it

 

Commento del Dott. Zambello

Le ricerche confermano ciò che già si supponeva, l’eiaculazione precoce é la conseguenza di diverse cause: fisiche, psicologiche e sociali. Per questo motivo  bisogna assolutamente seguire un protocollo terapeutico. Escudere prima di ogni intervento psicologico o farmacologico che ci siano delle cause organiche alle quali faceva accenno anche l’articolo sopra. Proporre al paziente un sostegno sociale se esistono tensioni sociali che incidono sul suo stato psicologico e per ultimo un intervento psicologico, psicoterapeutico per individuare, elaborare, rimuovere le cause psicologiche. La psicoterapia rimane la terapia di elezione nel caso di eiaculazione precoce ma ci si deve arrivare dopo alcune tappe diagnostiche e di sostegno. L’urologo, L’endocrinologo, lo  psicoterapeuta sono gli specialisti per questo fastidioso e importante disagio.

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