Tecnostressati e dipendenze da Hi-Tech

S.Z.

Lavorare perennemente di fronte a un monitor, grande o piccolo che sia, può creare ansia e tensioni, ma anche una vera e propria dipendenza da cellulari, I-phone, computer e Internet. Il fenomeno è già stato riscontrato e si inizia a pensare a una soluzione. La prima iniziativa ci sarà in primavera: il 21 marzo 2009 ci sarà la prima Giornata nazionale senza schermi a portata di mano, oltre a esperti in videodipendenze e metodi per recuperare il benessere psicofisico attraverso l’attività fisica, si stano raccogliendo le adesioni di aziende associazioni di categoria, utenti web. “Quando le informazioni sono troppe noi siamo stanchi, tecnostressati, assonnati, deconcentrati – spiega Enzo Di Frenna, presidente di Netdipendenza Onlus e promotore dell’iniziativa – invitiamo gli info-lavoratori a non subire questa condizione, ma a scegliere il momento in cui sconnettersi dai mezzi di comunicazione e dedicarsi ad attività ricreative”. Il tecnostress è considerata un rischio anche per l’impresa moderna: l’esposizione costante ai flussi informativi, possono mettere a dura prova la stabilità emotiva e psicologica. Dunque è necessario sostenere la prevenzione e difendere il manager dal sovraccarico informativo che, provocando ansia da iperconnessione, altera la capacità produttiva dell’impresa digitale.

fonte: Adnkronos salute
da:http://www.dica33.it

 

 

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