Psicoterapia dinamica: il 2008 l’anno della svolta

di: emanuela grasso

La psicoterapia dinamica ha avuto difficoltà ad entrare nel circolo della “psichiatria basata sulle prove di efficacia”, ma nello scorso anno un elevato numero di studi clinici ha imposto alla comunità scientifica questo approccio con convinzione. Ne è prova anche il fatto che il sito Journal Watch, nella sezione Psichiatria, abbia dedicato un posto d’onore alle pubblicazioni riguardanti la Psicoterapia dinamica considerandole tra le più valide dello scorso anno. La psicoterapia dinamica si può articolare in trattamenti a breve e a lungo periodo. Nei casi di soggetti che sono giunti ad un percorso terapeutico in seguito a esperienze di stress acuto o che devono risolvere alcuni punti della propria personalità, ma in un contesto definibile di salute mentale, allora la psicoterapia psicodinamica a breve termine è la soluzione migliore. “I parametri che caratterizzano le psicoterapie dinamiche brevi sono il time-limit setting, la focalizzazione su una o più problematiche del soggetto, l’attività di terapeuta e l’uso della confortazione e della chiarificazione. Le principali indicazioni alla psicoterapia dinamica breve sono considerate i disturbi d’ansia, la distimia, la bulimia, i disturbi somatoformi e i disturbi psicosomatici”, sottolinea Alberto Siracusano, presidente della Società Italiana di Psichiatria. Invece, per i pazienti a cui sono stati diagnosticati disturbi mentali cronici o disturbi di personalità, la terapia efficace è quella a lungo termine. Le principali indicazioni alla psicoterapia dinamica a lungo termine vengono considerate la depressione unipolare e il disturbo bipolare. Bibliografia. The emerging evidence base for Psychodynamic Psychotherapies. Top story 2009. Journal Watch Psychiatry, 8 gennaio 2009.

da: http://it.notizie.yahoo.com

   

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