Medici specialisti del Piemonte in collegamento satellitare con 12 città della penisola e 700 colleghi italiani
TORINO
Andrologi, endocrinologi, sessuologi medici e urologi del Piemonte si incontrano lunedì 19 ottobre a Torino per un meeting di aggiornamento sul tema dell’eiaculazione precoce, un problema che tocca un italiano su 5 e il 19 per cento della popolazione maschile del Nord Italia. Un problema non solo maschile, ma anche delle partner, visto che solo il 38 per cento delle donne compagne di uomini con eiaculazione precoce si dice soddisfatta dal rapporto sessuale.
All’incontro che si svolgerà dalle 10 alle 17 all’Hotel NH Santo Stefano (via Porta Palatina, 19) prenderanno parte non solo i più qualificati esperti del Piemonte, ma anche i più importanti esperti italiani e internazionali del problema, collegati in diretta satellitare da Roma. Obiettivo: condividere le più recenti conoscenze in materia di diagnosi e terapia per aiutare sempre più efficacemente gli uomini piemontesi che soffrono di questo problema. L’incontro torinese è organizzato nell’ambito del progetto Step (Specialisti nel Trattamento dell’Eiaculazione Precoce) un programma di formazione che vedrà coinvolte, sempre lunedì, altre 12 città italiane e oltre 700 medici specialisti collegati via satellite con gli esperti presenti a Roma.
Una giornata di formazione importante non solo per la rilevanza del problema sugli uomini e le loro partner ma anche per la sua natura. L’eiaculazione precoce è, infatti, una condizione medica e non solo psicologica e proprio questa sua natura rende indispensabile il ruolo dello specialista perché questo problema possa essere trattato al meglio. Anche perché oggi si tratta di un problema risolvibile: è da poco disponibile in Italia, infatti, una nuova soluzione terapeutica a base di dapoxetina, sostanza in grado di agire sull’attività della serotonina, neurotrasmettitore che controlla l’eiaculazione e la risposta sessuale maschile. Si tratta del primo – e unico – farmaco ufficialmente approvato per il trattamento specifico.
http://www3.lastampa.it
Commento del Dott. Zambello
Non ci sarò a Torino per questo importante meeting ma leggerò con molta curiosità quanto gli illustri colleghi porteranno di nuovo sul tema. Sono curioso di conoscere i risultati, anche parziali, di questi primi mesi di uso della dapoxetina. Nella mia piccola esperienza ho tre casi e tutti e tre rispondono bene a questo farmaco. Ma, tutti hanno la consapevolezza che la soluzione farmacologica é importantissima ma parziale. Questi pazienti pur avendo migliorato sensibilmente i tempi delle loro prestazioni non hanno mai pensato di allontanarsi dalla psicoterapia. Anzi, é mia impressione che questa, non più “infastidita” dalla sintomatologia sessuale, si muova ”più speditamente” al nocciolo del problema,








