Eiaculazione precoce o eiaculazione veloce?
20-02-10
Quanto si sente parlare di eiaculazione precoce!
Sempre più uomini ritengono di soffrire di questo problema e molti di questi sono giovani o giovanissimi.
Ma che cos’è l’eiaculazione precoce e soprattutto… precoce rispetto a cosa?
A tutti gli uomini capita durante la loro vita sessuale di avere qualche episodio di eiaculazione precoce.
Molto spesso succede
* quando si è molto eccitati,
* quando è diverso tempo che non si hanno rapporti sessuali,
* quando si è particolarmente nervosi o stressati,
* quando si è molto giovani e alle prime esperienze sessuali,
* quando si vive un intenso stato di ansia e agitazione.
Questo significa avere un’eiaculazione veloce non avere un problema di eiaculazione precoce.
La vera eiaculazione precoce è un disturbo dell’orgasmo maschile che si manifesta con regolarità.
Sul DSM IV (manuale diagnostico e statistico dei disturbi mentali) leggiamo “eiaculazione precoce: persistente o ricorrente eiaculazione a seguito di minima stimolazione sessuale prima, durante o poco dopo la penetrazione e prima che il soggetto lo desideri”
Un primo aspetto da tenere in considerazione è che si sottolineano la persistenza e la ricorrenza, il che significa che un uomo deve soffrire di questo problema frequentemente e costantemente.
Un altro importante aspetto è relativo al desiderio ossia, l’eiaculazione avviene frequentemente e costantemente prima che la persona lo desideri.
Esiste quindi una impossibilità di gestire il momento dell’eiaculazione.
Cosa si può fare? Continua
Depressione: tanto temuta dalle donne e tanto poco curata
09-02-10
Il male oscuro, quello che ti fa vedere il mondo come dietro degli spessi occhiali neri, dello stesso colore in cui pare tingersi il mondo all’interno di un tunnel privo di uscita, quello che ha ispirato poeti e scrittori della nostra letteratura italiana e straniera ma che di poetico non ha proprio nulla, se non la disperazione nel voler uscire dal male oscuro.La depressione, temuta dalle donne più del tumore al seno, con la consapevolezza, sbagliata, che di depressione non si guarisce, forse ci si salva dal pensiero fisso di farla finita, ma tutto non è più come prima, da quel momento in cui il tarlo del male oscuro s’è annidato tenacemente nella nostra mente scavandola.
Dunque è la depressione la malattia che più di ogni altra, cancro compreso, spaventa le donne, lo ha ben dimostrato il sondaggio condotto dall’Osservatorio Nazionale sulla Salute della Donna e voluto da Giuseppe Pellegrini dell’Università di Padova che ha chiamato in causa ben 1.016 donne di età compresa fra 30 e 70 anni. Continua




